Come aumentare l’FTP in bicicletta: metodi e allenamenti

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Dott. Pasquale de StefanoBiomeccanico del ciclismo
Aggiornato:5 Aprile 2026
11 min lettura
Come aumentare l’FTP in bicicletta: metodi e allenamenti

Per aumentare l’FTP in bicicletta serve un mix preciso di lavori in sweet spot (88-93% della soglia), intervalli in zona 4 e sedute di VO2max, il tutto poggiato su una base aerobica solida dove almeno l’80% delle ore lo pedali piano. I miglioramenti concreti arrivano in 6-12 settimane, a patto di essere costanti e di non improvvisare.

Cos’e l’FTP e perche dovresti conoscerla

Tre lettere che cambiano il modo di allenarti. L’FTP, cioe la Functional Threshold Power, e la massima potenza media che riesci a tenere per circa un’ora senza crollare. Non e mica un numero da sfoggiare al bar del gruppo: e il dato che ti permette di calibrare ogni singolo allenamento sulle tue gambe, non su quelle del compagno di uscita.

La maggior parte dei ciclisti amatoriali che seguo ha un rapporto watt/kg tra 2.5 e 3.5. Arrivare a 4.0 richiede costanza, non trucchi. E se non conosci il tuo valore di partenza, stai pedalando alla cieca. Uno studio pubblicato sull’International Journal of Sports Physiology and Performance (2020) conferma che il test FTP sui 20 minuti e affidabile, con un coefficiente di variazione del 2.9%. Tradotto: se lo fai bene, il numero che esce e solido.

Conoscere la tua FTP significa poter allenarsi col misuratore di potenza in modo sensato, con zone di lavoro calibrate su di te. Senza questo riferimento, qualsiasi tabella di allenamento e un terno al lotto.

Un dato che mi colpisce sempre: molti ciclisti amatoriali pedalano da anni senza aver mai misurato la propria soglia. Vanno a sensazione, e la sensazione mente. Nei giorni buoni ti senti un leone e spingi troppo. Nei giorni no ti risparmi quando invece le gambe andrebbero. La FTP toglie le emozioni dall’equazione e ti lascia i numeri nudi.

Ciclista esegue test FTP su rulli indoor con computer da bici

Come testare la tua FTP (e perche sbagli il test)

Il test dei 20 minuti funziona, ma quasi nessuno lo fa bene. Il protocollo e semplice: riscaldamento, 5 minuti a tutta per svuotare le gambe, recupero, poi 20 minuti al massimo sforzo sostenibile. La potenza media dei 20 minuti moltiplicata per 0.95 ti da la FTP. Magari pensi che basti spingere forte e leggere il numero. Non e cosi.

L’errore piu comune? Partire troppo forte nei primi 5 minuti e poi spegnersi. Il risultato? Un valore sballato che ti fa allenare nelle zone sbagliate per settimane. Il test va fatto riposato, su un percorso piatto o sui rulli, con la stessa cadenza dall’inizio alla fine. Se la tua potenza cala di piu del 5% nell’ultimo quarto, sei partito troppo forte.

Zona% FTPUtilizzo
Z1 – Recupero attivo<55%Defaticamento, giorni facili
Z2 – Resistenza56-75%Uscite lunghe, base aerobica
Z3 – Tempo76-87%Ritmo gara granfondo
Z4 – Soglia88-105%Sweet spot e lavori FTP
Z5 – VO2max106-120%Intervalli brevi ad alta intensita
Z6 – Anaerobico>120%Sprint, scatti

Ripeti il test ogni 6-8 settimane. Non prima: i cambiamenti fisiologici hanno bisogno di tempo per consolidarsi. E non dopo mesi, perche rischi di allenarti su un dato vecchio che non riflette piu le tue gambe.

Un altro errore che vedo spesso: fare il test dopo una settimana di carico pesante. Il corpo e stanco, il numero esce basso, e ti convinci di essere peggiorato. Prima del test servono 2-3 giorni di scarico, gambe fresche e testa libera. Il test e uno sforzo massimale: trattalo come una gara, non come un allenamento qualsiasi.

Sweet spot: la zona che migliora tutto con meno fatica

Tra l’88% e il 93% della tua FTP succede qualcosa di interessante. Spingi abbastanza da stimolare adattamenti seri, ma non cosi tanto da distruggerti per i giorni successivi. Questa finestra si chiama sweet spot ed e probabilmente il miglior investimento di tempo che puoi fare se pedali meno di 10 ore a settimana.

Mi capita spesso di seguire ciclisti sopra i 40 che guadagnano 15-25 watt in 8 settimane combinando sweet spot e lavoro di forza. Una sessione tipo? Due blocchi da 15-20 minuti al 90% della FTP, con 5 minuti di recupero in mezzo. Sembra poco. Ma dopo 3-4 settimane i numeri si muovono, e le salite che prima facevi col fiatone diventano gestibili.

Una revisione sistematica pubblicata sul Journal of Science and Medicine in Sport (2024) ha analizzato 41 studi e 797 ciclisti: la distribuzione dell’intensita conta piu del modello specifico che segui. Tradotto: non importa se fai sweet spot o polarizzato, basta che il volume totale sia sufficiente e l’intensita ben distribuita. Ma per chi ha poco tempo, lo sweet spot e il compromesso migliore tra stimolo e recupero. Chi vuole provare queste sessioni indoor trova indicazioni utili su come allenarsi sui rulli in modo efficace.

Ciclista in salita ad alta intensita durante intervalli in soglia

Intervalli in soglia e VO2max: quando servono davvero

Un ciclista che seguo pedalava da due anni sempre allo stesso wattaggio. Faceva le sue uscite, tirava nelle salite, ma la FTP non si muoveva di un watt. Il problema? Zero lavoro strutturato sopra la soglia. Il corpo si era adattato e non aveva piu motivo di migliorare.

Lavori in zona 4 (soglia)

Qui si lavora tra il 95% e il 105% della FTP. Sono i minuti piu duri e piu produttivi della settimana. Una sessione classica prevede 4 blocchi da 5 minuti in Z4 con pause da 2 minuti. Tieni la cadenza costante tra 85 e 95 rpm e concentrati sul respiro: se inizi a trattenere il fiato stai andando troppo forte.

Le varianti criss-cross funzionano bene per rompere la monotonia: 2 minuti al 90% seguiti da 30 secondi al 120%, ripetuti per 10-15 minuti. Il corpo impara a smaltire il lattato mentre continui a spingere. E una sensazione brutta, ma e quella che sposta l’ago.

Intervalli VO2max

Lavorare al 106-120% della FTP per periodi brevi alza il tetto della tua capacita aerobica. Se il VO2max sale, la FTP ha spazio per salire di conseguenza. Una meta-analisi del 2018 pubblicata sul Journal of Science and Medicine in Sport ha confermato che gli intervalli lunghi (dai 2 minuti in su) producono miglioramenti del VO2max significativamente superiori rispetto a quelli corti.

Sessione pratica: 5 ripetizioni da 3 minuti al 110-115% della FTP con 3 minuti di recupero. Se preferisci qualcosa di piu breve, i classici 30/30 (30 secondi a tutta, 30 di recupero per 8-10 minuti) sono un’alternativa valida per chi si sta avvicinando a questo tipo di lavoro. Trovi indicazioni su come strutturare le uscite nella guida per allenarsi in bici da corsa.

Ciclista esegue squat in palestra per migliorare potenza in bici

Forza in palestra e FTP: il collegamento che pochi fanno

La palestra non e tempo perso. Anzi, secondo me e uno degli strumenti piu sottovalutati per chi vuole aumentare l’FTP. Vedo ciclisti che passano ore sui rulli ma non hanno mai fatto uno squat. Poi si lamentano che in salita non tengono il passo. Se il tuo obiettivo e proprio quello, ho scritto una guida su come migliorare in salita in bici con allenamenti specifici e tecnica.

Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata sull’European Journal of Applied Physiology (2025) ha dimostrato che l’allenamento di forza pesante migliora l’efficienza di pedalata e la potenza anaerobica nei ciclisti, senza penalizzare il VO2max. Tradotto: pedali meglio con meno dispendio energetico e hai piu spunto quando serve.

Due sedute a settimana bastano. Squat, pressa, affondi, stacchi: esercizi base con carichi importanti e poche ripetizioni (3-6 per serie). Niente circuiti da 20 ripetizioni con pesetti: quelli non spostano nulla. I ciclisti che seguo e che aggiungono la forza migliorano la tenuta in salita e la capacita di chiudere i buchi in gruppo.

Un aspetto che pochi considerano: la forza massimale migliora l’economia di pedalata. Ogni colpo di pedale ti costa meno in percentuale del tuo massimo, e questo si traduce in piu watt sostenibili a parita di fatica percepita. Non serve diventare bodybuilder. Basta essere meno deboli. Se vuoi capire come integrare tutto, guarda anche i consigli per migliorare velocemente in bicicletta.

Periodizzare per non stallare: quando fare cosa

Fai sempre gli stessi allenamenti tutto l’anno? Allora non stupirti se la FTP non sale. Il corpo ha bisogno di stimoli diversi in momenti diversi. Vedo ciclisti che si fissano sui lavori in soglia da gennaio a ottobre: stessa roba, stessi watt, stesso plateau.

Uno studio di Rosenblat e colleghi (2019) ha mostrato che un approccio polarizzato, con l’80% del volume a bassa intensita e il 20% ad alta, produce miglioramenti superiori in VO2max e potenza di picco rispetto all’allenarsi sempre in soglia. Ma la chiave e organizzare il tutto in fasi.

A occhio, questo e lo schema che funziona per la maggior parte dei ciclisti amatoriali:

  • Inverno (8-12 settimane): volume a bassa intensita + forza in palestra. Costruisci la base senza fretta
  • Pre-stagione (6-8 settimane): inserisci sweet spot 2 volte a settimana. Mantieni la forza
  • Build (4-6 settimane): aggiungi intervalli in soglia e VO2max. Riduci la forza a 1 seduta
  • Gara/Picco: mantieni l’intensita, riduci il volume. Il corpo raccoglie quello che hai seminato

Chi cerca di fare tutto insieme finisce per non fare niente bene. E chi salta la fase di base si ritrova a marzo con le gambe che non reggono i lavori duri. La periodizzazione non e roba da professionisti: e buon senso applicato alla bici. Se vuoi capire come costruire un piano completo, la guida sulla preparazione atletica nel ciclismo spiega tutto nel dettaglio.

Quanto tempo serve per vedere i risultati

Un principiante puo guadagnare 30-50 watt in 3-4 mesi semplicemente pedalando con regolarita e aggiungendo qualche lavoro strutturato. Questi sono i guadagni facili, quelli che arrivano perche il corpo parte da una base bassa e risponde a qualsiasi stimolo.

Per un ciclista con 2-3 anni di allenamento alle spalle, aspettati 10-20 watt in 8-12 settimane di lavoro mirato. E gia un risultato eccellente. Dopo i 40 anni i margini si restringono, ma non spariscono. Ho visto ciclisti di 55 anni migliorare la FTP del 8-10% in una stagione con il programma giusto.

Un consiglio che do sempre: non cercare scorciatoie. Integratori miracolosi, protocolli segreti, app che promettono +50 watt in un mese. Sono tutte balle. Quello che funziona e noioso: pedalare tanto, pedalare bene, dormire abbastanza, mangiare correttamente. Ma e proprio la noia della costanza che separa chi migliora da chi resta fermo.

E non sottovalutare il recupero. I watt non crescono durante l’allenamento: crescono mentre dormi e mentre il corpo ripara quello che hai rotto pedalando. Chi si allena 6 giorni su 7 a tutta finisce per regredire. Meglio 4 uscite fatte bene con 3 giorni di recupero che 7 giorni di fatica accumulata senza mai staccare.

Domande frequenti

Un altro strumento utile per monitorare i progressi è il cardiofrequenzimetro, che ti permette di controllare la risposta cardiaca ai diversi carichi di lavoro.

Quante volte a settimana devo allenarmi per aumentare l’FTP?

Tre o quattro uscite a settimana sono sufficienti per la maggior parte dei ciclisti amatoriali. Di queste, 2 dovrebbero includere lavoro strutturato (sweet spot, soglia o VO2max) e le altre vanno fatte a bassa intensita per accumulare volume senza affaticarsi troppo. La qualita conta piu della quantita.

Si puo aumentare l’FTP senza misuratore di potenza?

Si, ma e molto piu difficile calibrare gli allenamenti. Senza potenza puoi usare la frequenza cardiaca e la percezione dello sforzo come riferimento, ma sono meno precisi. Se sei serio nel voler migliorare, il misuratore di potenza e l’investimento che fa la differenza piu grande.

Il rullo indoor e efficace per migliorare l’FTP?

Molto efficace. I rulli eliminano le variabili esterne (vento, traffico, discese) e ti permettono di fare lavori strutturati con precisione chirurgica. Molti ciclisti vedono miglioramenti piu rapidi proprio perche sui rulli ogni minuto di allenamento e tempo speso bene.

Quanto ha di FTP un ciclista professionista?

I professionisti World Tour hanno valori FTP tra 380 e 450 watt, con i migliori scalatori che superano i 6.0 watt/kg. Pogacar, per esempio, ha registrato valori stimati intorno ai 6.5 watt/kg. Sono numeri irraggiungibili per un amatore, ma danno l’idea del potenziale umano.

Posso migliorare l’FTP dopo i 50 anni?

Assolutamente si. Il declino fisiologico legato all’eta e reale ma graduale, e molti ciclisti over 50 hanno ancora margini di miglioramento significativi, soprattutto se non si sono mai allenati con metodo. L’aggiunta di lavoro di forza diventa ancora piu rilevante con l’eta per compensare la perdita di massa muscolare.

Meglio sweet spot o intervalli per aumentare l’FTP?

Non e una scelta tra uno e l’altro: servono entrambi in momenti diversi. Lo sweet spot e perfetto come base e per chi ha poco tempo. Gli intervalli in soglia e VO2max servono quando vuoi rompere un plateau. La chiave e la periodizzazione: alterna le fasi e il corpo risponde.

Dott. Pasquale de Stefano

Dott. Pasquale de Stefano

Biomeccanico del ciclismo, specializzato nell'ottimizzazione della posizione in sella e nella prevenzione degli infortuni. Fondatore del metodo Dottorciclismo, aiuta ciclisti e triatleti a raggiungere i propri obiettivi attraverso l'analisi scientifica del movimento.

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