Per andare in bici servono pantaloncini con fondello (mai con le mutande sotto), una maglia traspirante in tessuto sintetico e un casco. D’estate punta su tessuti mesh e protezione UV. D’inverno aggiungi base layer termico, giacca antivento e copriscarpe. Il principio e sempre lo stesso: vestirsi a strati e togliere quando serve.

Perche l’abbigliamento tecnico cambia tutto in bicicletta
Il cotone e il nemico numero uno del ciclista. Sembra esagerato, ma chiunque abbia pedalato con una maglietta di cotone sotto il sole sa di cosa parlo. Il cotone assorbe il sudore, lo trattiene e te lo appiccica addosso. Dopo mezz’ora sei fradicio. Dopo un’ora hai freddo anche a 30 gradi, perche l’evaporazione ti porta via calore dalla pelle senza controllo.
Uno studio pubblicato su Frontiers in Sports and Active Living (2022) ha confrontato le prestazioni di 15 ciclisti su 20 km con tessuti sintetici (poliestere-nylon) e cotone al 100%. I sintetici avevano una resistenza al vapore tre volte inferiore, e i ciclisti andavano meglio: temperatura cutanea piu bassa, percezione di fatica ridotta, tempi migliori. Non stiamo parlando di roba marginale. E la differenza tra goderti l’uscita e trascinarti fino a casa maledicendo la scelta del mattino.
A occhio, il 70% dei ciclisti che vedo per la prima volta nel mio studio indossa roba inadatta. Maglie in cotone fradice, pantaloncini senza fondello, scarpe da ginnastica con la suola che si piega come un foglio. Poi si lamentano di dolori, formicolii, vesciche. E io ogni volta: “Partiamo dall’abbigliamento, che e la cosa piu semplice da sistemare.” Chi pedala regolarmente e vuole scoprire tutti i benefici del ciclismo deve partire da qui. Da quello che indossa.

Il fondello: il capo piu importante che nessuno spiega bene
Mi capita spesso in studio: ciclisti che pedalano da anni e non hanno mai provato un fondello decente. Vanno avanti con pantaloncini da palestra, o peggio con quei fondelli da 8 euro comprati online che dopo 30 km diventano una spugna dura. Il fondello e l’unica barriera tra il tuo perineo e la sella. Se sbagli qui, paghi con dolore.
Nel mio studio la prima domanda che faccio e: “Porti le mutande sotto il fondello?” La risposta e si nel 40% dei casi. E li parte il problema. Le mutande sotto il fondello creano cuciture extra che sfregano sulla pelle, accumulano umidita e annullano il lavoro del tessuto tecnico. Il fondello va portato a contatto diretto con la pelle. Sempre. Senza eccezioni.
Uno studio su Medicine (2015) ha analizzato tre tipologie di fondello (base, intermedio, endurance) misurando la pressione perineale reale con sensori. Il risultato? Il comfort percepito dai ciclisti non corrispondeva alla protezione effettiva. Il fondello che piaceva di piu non era quello che riduceva meglio la pressione di picco sul perineo. Questo significa una cosa sola: non fidarti solo della sensazione. Una revisione sistematica su Sports Medicine (2021) conferma che la scelta del fondello richiede attenzione, perche le differenze tra i pad non sono sempre evidenti a chi pedala. Se hai problemi di dolore al fondoschiena in bicicletta, il fondello e il primo punto da controllare.
Le regole sono poche ma non negoziabili:
- Mai mutande sotto il fondello, ne per uomini ne per donne
- Scegli la salopette con bretelle se pedali piu di un’ora: tiene il fondello fermo al suo posto
- Lava il fondello dopo ogni uscita: i batteri proliferano nell’umidita
- Se il fondello ha piu di 8.000 km, probabilmente va sostituito
Cosa indossare in estate: sopra i 20 gradi
Sopra i 25 gradi il corpo produce 3-5 volte piu calore del normale durante la pedalata. Il problema non e solo il caldo che senti, ma il caldo che il corpo non riesce a smaltire. Quando la sudorazione non basta piu a raffreddarti, la frequenza cardiaca sale, la potenza cala e la testa inizia a girare. Uno articolo di revisione pubblicato su PMC (2022) spiega come l’abbigliamento sportivo influenzi direttamente la termoregolazione durante lo sforzo: tessuti ad alta permeabilita al vapore permettono un’evaporazione del sudore piu efficiente, e questo si traduce in prestazioni migliori e meno rischio di colpo di calore.
E magari pensi che basti una canottiera. Non e cosi. Una maglia da ciclismo a maniche corte in tessuto mesh lavora meglio: ha le tasche posteriori per cellulare, barrette e chiavi, e il taglio aerodinamico riduce lo sbattimento al vento. Poi c’e la questione del tessuto: il poliestere microforato pesa meno, asciuga in fretta e non trattiene gli odori come il cotone. Il kit estate completo comprende:
- Maglia a maniche corte in tessuto mesh o microforato
- Salopette corta con fondello multidensita
- Calzini tecnici corti (mai calzini di spugna da tennis)
- Occhiali con lenti fotocromatiche per vento, polvere e insetti
- Guanti corti con palmo imbottito in gel
- Sottocasco leggero per gestire il sudore sotto il casco
Protezione UV: il rischio che i ciclisti ignorano
Pochi ci pensano, ma i ciclisti sono tra gli sportivi piu esposti ai raggi UV. Un studio condotto su ciclisti in Brasile (2025) ha rilevato che solo il 49% indossa maniche lunghe con protezione UV. Io lo dico sempre: se pedali d’estate tra le 11 e le 15, una crema solare non basta. Servono manicotti con tessuto UPF 50+ sulle braccia e crema ad alta protezione sul viso, collo e dorso delle mani. Il melanoma tra i ciclisti non e un’eventualita remota. E un rischio concreto che si previene con scelte semplici.

Cosa indossare in inverno: sotto i 10 gradi
Non esiste il freddo. Esiste solo l’abbigliamento sbagliato. Questa frase la ripeto a chiunque mi dica che d’inverno non pedala perche “fa troppo freddo”. Il principio e semplice: vestirsi a strati (base layer, strato intermedio, guscio esterno) e partire con un filo di freddo addosso. Se esci e stai gia comodo, dopo 15 minuti sarai in un bagno di sudore.
Nel mio studio vedo ciclisti che d’inverno infilano tre maglie di cotone una sopra l’altra. Poi si chiedono perche dopo 20 minuti sono fradici e gelati. Il cotone trattiene l’umidita e perde ogni capacita isolante appena si bagna. Lo strato a contatto con la pelle deve essere un base layer in lana merino o tessuto sintetico che allontana il sudore dalla pelle. La lana merino ha un vantaggio in piu: non puzza neanche dopo ore di sforzo. Sopra, un giubbino termico con membrana antivento. Punto. Non servono cinque strati.
Le estremita sono il punto debole. Mani, piedi e orecchie perdono calore velocemente perche il corpo riduce l’afflusso di sangue alle zone periferiche per proteggere gli organi vitali. Guanti invernali imbottiti, copriscarpe termici e uno scaldacollo che si alza sul naso fanno la differenza tra un’uscita piacevole e un’ora di sofferenza. Mica esagero: ho visto ciclisti tornare con le dita talmente intorpidite da non riuscire a frenare. E non e solo una questione di comfort, e una questione di sicurezza stradale.
| Temperatura | Base layer | Strato esterno | Accessori |
|---|---|---|---|
| 10-15 °C | Maglia intima leggera | Jersey manica lunga | Manicotti, gilet |
| 5-10 °C | Merino o sintetico termico | Giacca antivento | Guanti lunghi, scaldacollo |
| 0-5 °C | Merino pesante | Giacca invernale + calzamaglia | Copriscarpe, sottocasco, guanti invernali |
| Sotto 0 °C | Doppio strato (merino + gilet) | Giacca heavy + calzamaglia felpata | Copriscarpe neoprene, passamontagna, guanti lobster |
Le mezze stagioni: primavera e autunno
Ma il vero trucco per non impazzire con l’abbigliamento e avere i pezzi giusti per le mezze stagioni. Aprile e ottobre sono i mesi piu complicati: esci al mattino con 8 gradi e torni con 20. Se non hai capi rimovibili, o muori di freddo alla partenza o muori di caldo al ritorno. Non c’e via di mezzo.
I tre pezzi che risolvono tutto: manicotti (si sfilano in 10 secondi e si infilano in tasca), gambali (stessa logica per le gambe) e un gilet antivento compattabile. Con questi tre accessori e una maglia a manica corta sotto, copri tranquillamente il range 8-22 gradi senza dover avere un guardaroba da professionista. Costano poco e ti cambiano la vita nelle uscite di mezza stagione.
Casco, occhiali e accessori: quello che non e negoziabile
Il casco riduce del 51% il rischio di trauma cranico e del 65% la mortalita per lesioni alla testa. Non sono numeri miei. Vengono da una revisione sistematica su Scientific Reports (2023) che ha analizzato i dati di oltre 64.000 ciclisti infortunati in 40 studi. Il casco riduce anche le lesioni facciali del 33% e i traumi cranici gravi del 69%. E no, non aumenta il rischio di lesioni al collo. Questa e una delle scuse piu comuni che sento. Non regge.
E non parlo solo di chi fa gare o discese tecniche. Anche chi pedala 5 km per andare al lavoro su pista ciclabile rischia una caduta. Un tombino bagnato, un cane che taglia la strada, una portiera che si apre. Chi cura la posizione corretta sulla bici da corsa sa che la sicurezza non e solo biomeccanica. E anche protezione passiva. Il casco si porta sempre, punto.
Gli occhiali da ciclismo non sono un vezzo estetico. Proteggono da vento, polvere, insetti e raggi UV. Una lente fotocromatica si adatta alla luce e ti evita di portare due paia di occhiali. I guanti assorbono le vibrazioni del manubrio e proteggono le mani in caso di caduta. Sono il primo punto di contatto con l’asfalto quando cadi. Spendi 20 euro per un paio di guanti decenti e risparmi settimane di escoriazioni.
Gli errori che vedo tutti i giorni (e come evitarli)
Mutande sotto il fondello? Tre maglie di cotone in inverno? Scarpe da tennis? Vedo queste robe ogni settimana nel mio studio. Capita che arrivi un ciclista con 10.000 km nelle gambe e ancora non sappia che il cotone va evitato. Non e colpa sua: nessuno glielo ha mai spiegato. Pero adesso lo sai.
Gli errori piu frequenti che trovo:
- Vestirsi troppo prima di uscire: devi sentire un po’ di freddo i primi 5 minuti, poi il corpo si scalda. Se parti gia comodo, dopo 15 minuti sei in un bagno
- Comprare abbigliamento solo in base al prezzo: un fondello da 15 euro dopo 50 km ti fara pentire di aver risparmiato. Investi sui pantaloncini, risparmia sulle maglie
- Ignorare i piedi: le scarpe da ciclismo con suola rigida non sono un lusso. Trasferiscono la potenza al pedale senza disperdere energia. Con le scarpe da ginnastica perdi fino al 30% di efficienza nella pedalata
- Non avere un piano per la pioggia: una mantellina compattabile in tasca pesa 80 grammi e ti salva l’uscita. Senza, un temporale improvviso diventa un incubo da ipotermia
Se hai dubbi su come il tuo abbigliamento interagisce con la tua posizione in sella, una visita biomeccanica puo aiutarti a sistemare tutto: dalla sella ai pedali, dal manubrio ai vestiti che porti. A volte basta cambiare un capo per risolvere un fastidio che ti trascini da mesi.
Si mettono le mutande sotto i pantaloncini da ciclismo?
No. Il fondello va indossato direttamente a contatto con la pelle. Le mutande creano cuciture aggiuntive che sfregano, accumulano umidita e aumentano il rischio di irritazioni e infezioni. Questo vale sia per uomini che per donne, senza eccezioni.
Come vestirsi per andare in bici quando piove?
Serve una giacca impermeabile traspirante con membrana (tipo Gore-Tex o simili) e copriscarpe waterproof. Evita le mantelle larghe che prendono vento. Se la pioggia e leggera, basta una mantellina compattabile da tenere in tasca. Con pioggia forte, aggiungi sovrapantaloni impermeabili.
Quanto costa un kit completo da ciclismo per iniziare?
Con 150-250 euro ti porti a casa il necessario: salopette con fondello decente (60-100 euro), maglia tecnica (30-50 euro), casco certificato (40-80 euro) e guanti corti (15-25 euro). Meglio spendere di piu sui pantaloncini e risparmiare sulla maglia.
Meglio salopette o pantaloncini senza bretelle?
La salopette con bretelle e quasi sempre la scelta migliore. Tiene il fondello fermo nella posizione corretta senza elastico in vita che comprime lo stomaco. I pantaloncini senza bretelle tendono a scivolare e a muovere il fondello, causando sfregamenti durante le uscite lunghe.
Come evitare il dolore al sedere in bici?
Tre cose: fondello di qualita portato senza mutande, sella adatta alla tua anatomia e posizione corretta in sella. Se il dolore persiste dopo aver sistemato questi tre punti, il problema potrebbe essere biomeccanico e servire una valutazione professionale.
Che scarpe usare per andare in bicicletta?
Per chi pedala seriamente, scarpe da ciclismo con suola rigida e attacco a pedale. Trasferiscono la potenza senza dispersione. Per il commuting o le pedalate brevi, vanno bene anche scarpe sportive con suola poco flessibile. Evita assolutamente scarpe da running o da tennis con suola morbida.

Pedala senza dolore.
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