Dolori in bici: cause e soluzioni zona per zona

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Dott. Pasquale de StefanoBiomeccanico del ciclismo
Aggiornato:5 Aprile 2026
11 min lettura
Dolori in bici: cause e soluzioni zona per zona

I dolori in bici dipendono quasi sempre da tre fattori: posizionamento scorretto, attrezzatura inadatta o sovraccarico di allenamento. Ginocchia, schiena, collo, mani e zona perineale sono le aree che si lamentano per prime. La causa va identificata zona per zona e corretta con regolazioni mirate della bici o del gesto atletico, perché pedalare con dolore non è mai normale e non va accettato come parte del gioco.

Cause dei dolori in bicicletta legati al posizionamento e alla biomeccanica

Perché in bici si prova dolore (e quando preoccuparsi)

L’85% dei ciclisti riporta almeno un infortunio da sovraccarico. Numero pesante. Viene da uno studio epidemiologico di Wilber et al. (1995) condotto su ciclisti amatoriali, e dopo trent’anni la situazione non è cambiata granché. Il collo è la zona più colpita (48,8%), seguita dal ginocchio (41,7%) e dalla schiena (30,3%). Numeri che qualsiasi biomeccanico riconosce al volo.

Nel mio studio vedo spesso ciclisti che pedalano per anni con un fastidio che considerano normale. “Eh, capita dopo 80 km” mi dicono. No, non capita. Il dolore in bici è sempre un segnale: qualcosa nella posizione, nell’attrezzatura o nel carico di lavoro non va. E il corpo te lo sta comunicando ad ogni pedalata, migliaia di volte per uscita. Non è mica un capriccio.

Uno studio di Clarsen et al. (2010) sui professionisti ha trovato che il 45% degli infortuni da sovraccarico colpisce la zona lombare e il 23% il ginocchio. Se succede ai pro che hanno il miglior bike fit possibile, figurati cosa succede a chi pedala con una bici regolata a occhio. La differenza tra un fastidio che passa e uno che si cronicizza sta tutta nella velocità con cui lo affronti. Aspettare che passi da solo? Brutta idea.

La buona notizia: proprio perché la causa è quasi sempre meccanica, basta una correzione mirata per risolvere il problema.

Ciclista fermo con dolore al ginocchio su strada

Dolore al ginocchio: dove fa male e cosa significa

Il ginocchio è la spia della bici. Se qualcosa non torna nel posizionamento, lui te lo dice subito. E la prima articolazione che si lamenta perché lavora sotto carico per tutta la pedalata, con un range di movimento ampio e ripetuto migliaia di volte. Uno studio sistematico di Bini et al. (2018) riporta che tra il 14,8% e il 33% dei ciclisti che pedalano a lungo soffre di dolore al ginocchio. La forbice è ampia, ma comunque parliamo di un ciclista su tre nel caso peggiore.

Dolore al ginocchio in bici causato da sella troppo bassa o tacchette sbagliate

Il dolore anteriore, nella zona della rotula e del tendine rotuleo, è il più frequente. La causa principale è una sella troppo bassa: il quadricipite lavora in sovraccarico perché la gamba non si estende abbastanza al punto morto inferiore. Mi capita spesso di alzare la sella di 5-8 millimetri e vedere il dolore sparire in un paio di settimane. Anche i rapporti troppo duri in salita, con cadenza sotto le 70 pedalate al minuto, sovraccaricano il tendine rotuleo. La regola è semplice: se il ginocchio fa male davanti, la sella è bassa o il rapporto è duro. Oppure entrambi.

Il dolore posteriore, nel cavo popliteo e nei tendini degli ischiocrurali, racconta la storia opposta. La sella è troppo alta: il ginocchio si iperestende ad ogni pedalata, stirando i tendini posteriori. Un arretramento eccessivo della sella può dare lo stesso effetto. La soluzione è abbassare e, se serve, avanzare leggermente. Bastano pochi millimetri per sentire la differenza, capita più spesso di quanto pensi.

Il dolore laterale è un discorso diverso. Sul lato esterno spesso si tratta della bandelletta ileotibiale, sul lato interno del legamento collaterale mediale. In entrambi i casi il colpevole sono le tacchette posizionate male. Una tacchetta ruotata costringe il ginocchio a lavorare fuori asse per tutta la pedalata. Non è mica un problema di potenza o allenamento: è pura geometria. Anche il float delle tacchette conta: troppo poco blocca il piede, troppo lo rende instabile. Se vuoi approfondire le cause specifiche, ho scritto una guida completa sul dolore al ginocchio in bici.

Mal di schiena e zona lombare in bici

La schiena non mente. Se ti fa male dopo un’ora di bici, il tuo posizionamento sta chiedendo qualcosa che il tuo corpo non riesce a dare. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta del rapporto tra altezza sella e distanza dal manubrio.

Mal di schiena in bici da corsa causato da drop eccessivo

Una sella troppo alta provoca un’oscillazione del bacino ad ogni pedalata, e quello stress ripetuto si scarica tutto sulla zona lombare. Un telaio troppo lungo o un attacco manubrio troppo esteso costringono la colonna a iperestendersi, sovraccaricando i muscoli paravertebrali. A occhio, il 60% dei ciclisti che vedo in studio ha un drop troppo aggressivo per la propria mobilità. Magari hanno copiato la posizione di un pro visto su YouTube senza averne la flessibilità, e dopo 40 km la schiena cede. L’ho visto succedere decine di volte.

C’è poi la questione del core. Addominali deboli e muscoli stabilizzatori del tronco che non reggono significano che tutta la stabilizzazione finisce sui lombari. La soluzione è duplice: regolare il posizionamento (sella alla giusta altezza, reach corretto, drop adeguato alla tua flessibilità) e rinforzare la muscolatura del tronco con esercizi mirati. Plank, dead bug, bird-dog: 15 minuti tre volte a settimana cambiano tutto. Se il problema è persistente, nella guida su mal di schiena in bici spiego nel dettaglio come intervenire su ogni parametro.

Ciclista fa stretching alla schiena dopo uscita in bici

Dolore al collo, formicolio alle mani e ai piedi

Collo rigido dopo 50 km, dita che formicolano, piedi che si addormentano. Tre problemi, stessa radice: troppo peso in avanti. Quando il baricentro è sbilanciato verso il manubrio, il collo deve iperestendersi per guardare la strada, i polsi subiscono una compressione continua e i piedi vengono schiacciati contro le suole.

Formicolio alle mani in bicicletta causato da compressione nervosa al polso

Nel mio studio la prima cosa che controllo quando un ciclista ha formicolio alle mani è il drop. Uno studio di Slane et al. (2022) ha documentato come la compressione prolungata del nervo ulnare e del nervo mediano al polso sia la causa principale dell’intorpidimento. Il risultato? Dita che non sentono più il cambio, presa che si indebolisce, fastidio che diventa dolore vero. E capita che il problema si cronicizzi se non intervieni in tempo. Ho visto ciclisti con formicolio persistente per mesi dopo aver ignorato il segnale.

Per il collo la soluzione parte dal ridurre il drop: distanziali sotto l’attacco, attacco più corto e inclinato verso l’alto, braccia sempre leggermente flesse per assorbire le vibrazioni. Le braccia tese sono un errore che vedo fare a tantissimi ciclisti. Per le mani serve riequilibrare la distribuzione del peso tra sella e manubrio, arretrando la sella o accorciando il reach. Guanti con imbottitura adeguata aiutano, ma non risolvono se la causa è nella posizione. Se il formicolio alle mani in bicicletta persiste, va rivisto tutto l’assetto anteriore della bici.

Per i piedi il discorso cambia. L’intorpidimento plantare dipende quasi sempre dalle tacchette posizionate troppo in avanti rispetto alla testa del primo metatarso, oppure da scarpe troppo strette che non lasciano spazio al piede quando si gonfia sotto sforzo. D’estate il problema peggiora perché il piede si espande di più con il caldo, magari su uscite lunghe non ci pensi neanche. La correzione è tecnica: asse della tacchetta allineato al metatarso, scarpa della larghezza giusta, plantare anatomico se necessario.

Dolore al fondoschiena e zona perineale

Il 79% dei ciclisti con dolore in sella ha la sella troppo alta. Un dato che non mi sorprende, perché la sella alta è uno degli errori più diffusi: dà la sensazione di pedalare meglio, ma sposta il bacino in avanti e concentra il peso sui tessuti molli invece che sulle tuberosità ischiatiche. E da lì parte tutta la trafila di guai: irritazioni, piaghe, dolore che ti rovina l’uscita.

Dolore al fondoschiena in bici causato da sella inadatta o troppo alta

Se non hai misurato le ischiatiche, stai scegliendo la sella a caso. Punto. La larghezza della sella deve essere proporzionata alla distanza tra le tue ossa ischiatiche, che si misura con un apposito strumento in pochi secondi. Una sella troppo stretta non le sostiene, una troppo larga crea sfregamenti. Questa roba della sella “comoda” che trovi al supermercato, larga e imbottita, è il peggior acquisto che puoi fare: più imbottitura non significa meno dolore, anzi. L’imbottitura eccessiva si deforma sotto il peso e finisce per premere proprio dove non dovrebbe.

Anche l’inclinazione conta parecchio. Una punta rivolta verso l’alto comprime la zona perineale. La sella va messa in bolla o con una leggerissima inclinazione negativa, parliamo di mezzo grado. L’arretramento corretto si verifica con il ginocchio a piombo sull’asse del pedale a pedivella orizzontale. Se vuoi capire come scegliere quella giusta, leggi la guida sul dolore al fondoschiena in bici dove spiego tutto il processo di selezione.

Come eliminare i dolori in bici per sempre

Tre cose risolvono il 90% dei problemi. Posizionamento corretto, attrezzatura adatta al tuo corpo e gestione intelligente dei carichi di allenamento. Uno studio internazionale di Holliday et al. (2019) ha confermato che chi fa un bike fit professionale riporta meno dolore durante la pedalata. Non è una sorpresa per chi fa il mio lavoro, ma è bello avere i numeri che lo confermano nero su bianco.

Le azioni concrete che funzionano:

Biomeccanico regola altezza sella su bici da corsa in laboratorio
  • Visita biomeccanica: un professionista analizza la tua mobilità, le asimmetrie e regola ogni parametro della bici sulle tue misure antropometriche
  • Core training: 15 minuti di plank, bird-dog e dead bug tre volte a settimana cambiano la stabilità in sella in modo radicale
  • Progressione dei carichi: non raddoppiare i km da una settimana all’altra, il corpo ha bisogno di tempo per adattarsi
  • Controllo periodico: il corpo cambia, la flessibilità cambia, il posizionamento va riverificato almeno una volta all’anno

Ma la cosa più importante è questa: non aspettare che un fastidio diventi cronico. Ogni dolore che ignori si radica un po’ di più, e dopo mesi diventa molto più difficile da risolvere. Se hai dolore alle gambe in bici da corsa o in qualsiasi altra zona, agisci adesso. Dopo vent’anni di visite biomeccaniche posso dire che la maggior parte dei dolori sparisce in una sessione. Servono aggiustamenti millimetrici, non rivoluzioni. Il tuo corpo sa già pedalare bene, devi solo dargli la posizione giusta per farlo.

Domande frequenti

È normale avere dolori quando si va in bici?

No. Il dolore in bici non è mai normale, è sempre un segnale che qualcosa nel posizionamento, nell’attrezzatura o nel carico di lavoro non va. Un fastidio leggero nei primi km può essere fisiologico, ma se persiste oltre i 20-30 minuti significa che c’è un problema da correggere.

Come capire se il dolore in bici è muscolare o da posizionamento?

Il dolore muscolare è diffuso, simmetrico e si attenua con il riscaldamento. Il dolore da posizionamento è localizzato (un ginocchio, un lato della schiena), peggiora con i km e non migliora scaldandosi. Se il dolore è sempre nello stesso punto e si ripresenta a ogni uscita, il posizionamento è il primo sospettato.

Quanti millimetri di sella possono fare la differenza?

Anche 3-5 millimetri. Il corpo in bici è sensibile a variazioni minime perché ogni pedalata ripete lo stesso gesto circa 5.000 volte all’ora. Una variazione di 5 mm nell’altezza sella modifica l’angolo di lavoro del ginocchio di circa 1-2 gradi, e moltiplicato per migliaia di ripetizioni l’impatto diventa enorme.

Perché mi fanno male le ginocchia solo in salita?

In salita la cadenza cala e la forza su ogni singola pedalata aumenta. Se usi rapporti troppo duri, il carico sul tendine rotuleo diventa eccessivo. La soluzione è scalare prima, mantenere una cadenza sopra le 75-80 pedalate al minuto e verificare che l’altezza sella sia corretta.

Il formicolio alle mani in bici è pericoloso?

Se è occasionale e si risolve cambiando presa, no. Se è ricorrente e dura ore dopo l’uscita, sì: la compressione cronica del nervo ulnare o mediano può causare debolezza nella presa e perdita di sensibilità persistente. In quel caso va rivisto il posizionamento e, se necessario, consultato un neurologo.

Ogni quanto va controllato il posizionamento della bici?

Almeno una volta all’anno, o ogni volta che cambi un componente (sella, scarpe, pedali, attacco manubrio). Anche variazioni nel tuo corpo contano: se perdi o guadagni flessibilità, se cambi peso, se hai avuto un infortunio. Il posizionamento non è statico perché tu non sei statico.

Dott. Pasquale de Stefano

Dott. Pasquale de Stefano

Biomeccanico del ciclismo, specializzato nell'ottimizzazione della posizione in sella e nella prevenzione degli infortuni. Fondatore del metodo Dottorciclismo, aiuta ciclisti e triatleti a raggiungere i propri obiettivi attraverso l'analisi scientifica del movimento.

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83 commenti su “Dolori in bici: cause e soluzioni zona per zona”
  1. Non ha parlato dei dolori ad entrambi i quadricipiti esclusivamente durante lo sforzo che scompaiono durante il riposo immediato e non si manifestano nei giorni successivi. Qual è la causa e quali sono i rimedi di questa situazione?

    Grazie e saluti.

    Dario Moriontini

    Rispondi
    • Ciao Dario, nel seguente articolo è trattato in modo specifico il dolore alle gambe: https://dottorciclismo.it/dolore-alle-gambe-in-bici-da-corsa/ . Per entrare nel dettaglio dei dolori ai quadricipiti durante lo sforzo, bisogna analizzare i meccanismi di contrazione muscolare a partire dal consumo di ATP (la reazione che fornisce l energia ai i muscoli ). In ogni caso se il fastidio scompare immediatamente con il riposo è dovuto alle microlesioni che permettono di moltiplicare le fibre muscolari per renderle più resistenti nel tempo. Basta fare una buona alimentazione (integrando se necessario gli aminoacidi) un po di stretching ed evitare di eseguire sforzi eccessivi improvvisi. Se hai un caso particolare o una situazione in cui pensi che il fastidio non sia dovuto al normale allenamento puoi scrivermi per tutte le informazioni.

      Grazie a te.

      Rispondi
  2. Buongiorno, al momento ho fatto 250 km con una gravel, dopo alcuni fastidi alla schiena appena salivo in sella, sono stato in un negozio da un esperto consigliato da molti in zona, mi ha messo sui rulli e ora la schiena sta bene, ora però avverto un certo affaticamento ai quadricipiti gia dalle prime pedalate ma soprattutto in massima spinta e il giorno dopo…che parametro posso provare a modificare ???? Grazie.
    Enrico.

    Rispondi
    • Ciao Enrico. Il bilanciamento tra i muscoli della parte anteriore e posteriore della coscia si ottiene regolando la sella in altezza. La tensione eccessiva sui quadricipiti di solito è la conseguenza di una sella troppo bassa. Può darsi che l’assetto che è stato trovato per alleviari i dolori alla schiena porta ad un carico eccessivo sui quadricipiti. Puoi provare a regolare la sella in altezza di 1-2 cm. Se non ottieni miglioramento o compaiono altri dolori, torna all’assetto attuale perché significa che è stato trovato un compromesso, in base alla bici, per non gravare sulla schiena.

      Grazie, a presto.

      Rispondi
  3. Quando esco in bici (da corsa) dopo qualche chilometro mi vengono dolori alle ginocchia.
    Dopo luscita e anche il giorno dopo sento un indurimento ai polpacci.
    Cosa devo fare ?
    grazie della risposta.

    Rispondi
    • Ciao Dario,
      Grazie per aver posto questa domanda.
      Il dolore alle ginocchia può essere causato sia da una sella regolata male sia da tacchette dei pedali posizionate in modo errato. Nel tuo caso, poichè mi fai presente dell’indurimento dei polpacci, la causa può essere attribuita a tacchette posizionate troppo alla punta e a una sella troppo avanzata. Posiziona le tacchette in modo corretto e arretra leggermente la sella. Se hai ancora problemi e non riesci a risolvere, il consiglio è sempre di rivolgersi a un Biomeccanico Laureato per una Visita biomeccanica altrimenti rischi di peggiorare la situazione. Se hai bisogno non esitare a contattarmi. Trovi Tel ed E-mail nella sezione “Contatti” del sito.
      Grazie

      Rispondi
  4. Buongiorno, dopo due anni di uscite verifico un fastidio nelle parti intime nell’appoggio sulla sella.
    Al tatto sento un leggero fastidio.
    Cosa mi consiglia ?

    Grazie

    Rispondi
  5. Salve
    quando esco in bdc dopo circa mezz’ora di giro mi compare un dolore al trapezio di sx che si irradia al collo e spalla di sx, cosa che non mi succede a destra o con la mtb;
    potrebbe essere il casco pesante o il guardare sempre a sinistra per il traffico?
    grazie

    Rispondi
    • Buongiorno, grazie per aver posto questa domanda. Il corpo umano presenta naturalmente delle asimmetrie che si evidenziano solo se si assumono delle posizioni stressanti, come può essere la posizione sulla bici da corsa. Cosa che non accade in MTB poiché il carico sulla parte anteriore del corpo è minore. Il dolore al trapezio che si irradia al collo e alla spalla può dipendere da un manubrio troppo basso che le porta ad alzare la testa eccessivamente e a contrarre il muscolo già di natura più teso a causa di qualche atteggiamento posturale giornaliero. Ti consiglio di bilanciare il carico sul manubrio per non caricare troppo sulle braccia e sul collo. Ti consiglio inoltre di accertarti che non ci siano contratture pregresse o problemi cervicali al di fuori della postura in bici. Escluderei il casco e il guardare sempre da un lato semplicemente perché il peso del casco equivale a quello di un cappellino e il guardare a sinistra o a destra è un movimento naturale che non porta dolore a meno che non ci siano problemi di contratture o dinamiche cervicali come detto precedentemente. Per qualsiasi altra informazione non esitare a contattarmi.
      Grazie

      Rispondi
  6. Buongiorno, ho notato che dopo uscite occasionali con bici da Endurance in media di 50Km, da giorno dopo avverto dei dolori abbastanza insistenti ai dorsali, precisamente nella zona interscapolare, potrebbe essere dovuto al manubrio troppo alto?
    La sella mi è stata regolata invece prendendo le misure del cavallo e della gamba (come da prassi)

    Grazie mille

    Rispondi
    • Buongiorno,
      Grazie per aver posto questa domanda. Il dolore alla zona interscapolare può essere causato da un manubrio troppo stretto piuttosto che troppo alto. La posizione delle spalle inarcate può creare quella che si definisce “scapola ALATA” con un eccessiva tensione in quella zona. Non escludo che la sella sia stata posizionata in modo errato visto che la misura (cavallox0.883), con cui le hanno settato l’altezza sella, è solo una formula matematica che non tiene conto di altre dinamiche posturali come posizione del bacino e elasticità muscolare. Quello che consiglio sempre quando si presenta un dolore è di analizzare la postura completa con un analisi biomeccanica, nel suo caso soffermarsi sulla zona delle spalle e sulla misura del manubrio per essere sicuro che sia della sua misura. Per qualsiasi cosa non esisti a contattarmi. Grazie

      Rispondi
  7. Salve sono Marco, Da 2 uscite accuso irrigidimento e dolore al quadricipite della gamba sx , pensavo fosse l’altezza sella, ma in quel caso dovevano essere in entrambe le gambe, potrebbe darmi un parere? Grazie

    Rispondi
    • Ciao Marco, così su due piedi, senza una valutazione, mi risulta molto difficile intuire il problema. Non sempre il dolore si manifesta su entrambi gli arti anche se fosse un problema legato all’altezza sella. Per questo motivo bisognerebbe escludere prima di tutto l’errore del posizionamento della sella, dopodichè concentrarsi su eventuali problemi al di fuori della bicicletta (contratture, strappi, infortuni pregressi ecc.). Se mi dai più informazioni cercherò di aiutarti. Dopo quanto compare il dolore ? che tipo di bicicletta hai ? Fai solo ciclismo o anche altri sport ?
      Grazie

      Rispondi
  8. Salve sono Andrea, spesso nelle mie uscite mi capita di avere crampi al quadricipite (più precisamente nella parte anteriore del vasto mediale). Mi è capitato inoltre che non accusandoli al quadricipite questi interessino il femorale. Ho un discreto allenamento e cerco di bere e di reintegrare i sali per ovviare al problema, molto spesso senza ottenere i risultati sperati. In inverno ho notato che questo fenomeno si accentui. Mi piacerebbe per lo meno capire se questo possa essere un problema dovuto alla postura, oppure collegato per lo più ad alimentazione/idratazione. Grazie in anticipo per la risposta.

    Rispondi
    • Ciao Andrea, grazie per esserti rivolto a me per un consiglio.
      La cosa importante da sapere è: la tua altezza, la taglia della bici che utilizzi e la tipologia (BDC,MTB Gravel ecc.) in modo da escludere eventuali problemi di sovraccarico muscolare dovuti ad una bicicletta di una taglia errata. Nel caso in cui la taglia corrisponde a quella esatta, bisogna controllare quantomeno l’altezza della sella. In inverno i crampi sono più frequenti se il muscolo non riceve un adeguato “riscaldamento” prima di spingere al massimo; quindi la mia ipotesi è che la taglia della bici errata comporti un eccessivo sovraccarico muscolare, poi in inverno, a causa del freddo, il muscolo già sollecitato più del dovuto, risponda con i crampi.
      Se Vuole possiamo approfondire la questione, mi scriva una mail e sarò felice di aiutarla o almeno di indirizzarla verso la soluzione.

      Rispondi
  9. Buongiorno, utilizzo una bici gravel da poco più di un mese.
    Dopo un’ora e mezzo di uscita, insorge un forte dolore nella parte alta del bicipite dx, a cui corrisponde anche la contrattura del tricipite, sia a dx che a sinistra. Dolore anteriore solo a destra, contrattura posteriore in entrambe le braccia. Il dolore anteriore scompare se non c’è appoggio sul manubrio.
    Il problema non si manifesta utilizzando la mtb.
    Ha qualche idea sulle cause del problema?
    Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno, Grazie per avermi scritto. Faccio subito una precisazione: La presa sul manubrio di MTB è molto più (anatomicamente parlando) funzionale. Su Gravel il manubrio con la piega non regolato correttamente porta proprio le problematiche da te riscontrate, dolore alle braccia e contratture tra bicipiti e tricipiti che sono sollecitati eccessivamente. Purtroppo nel tuo caso non sono sicuro che alzando il manubrio o inclinandolo si riesca a alleggerire il carico sulle braccia, quindi ti consiglio prima di tutto di abbassare di 0.5 cm la sella e di provare a pedalare tenendo le braccia morbide, formando un angolo di 160° e non di 180°. Se nota che il problema scompare allora dovrai contattare un biomeccanico (anche me se ti in campania) per regolare la bici in modo da assumere la posizione ottimale senza bisogno di concentrarti sulle braccia o sulla posizione in generale. Vedrai che si risolverà tutto. Per qualsiasi cosa non esistare a contattarmi via mail sarò felice di aiutarti.

      Rispondi
  10. Solo recentemente ho questo problema pedalando sotto sforzo carico solo.da una gamba ,e sento il ginocchio indolenzito x il carico in salita,se sto seduta ho un indolenzimento anche alla pianta del piede sempre sx,e nella parte alta. La gamba dx invece nessun problema la sento libera.non capisco cosa possa essere successo

    Rispondi
    • Buongiorno, grazie per avermi scritto.
      Allora, il problema da te riscontrato può essere causato da 2 fattori, uno meccanico e uno anatomico.
      Quello meccanico, molto facile da risolvere, è che la sella si sia inclinata lateralmente. Controlla il tubo sella e la sella se è inclinata o ruotata su tutti e 4 i piani. Il secondo fattore, riguarda problematiche posturali che ti portano ad appoggiare di più il piede destro che il sinistro o viceversa, sui pedali. Ci sarebbe da valutare eventuali rotazioni del bacino della colonna vertebrale o eventuali “gambe corte” ma richiede un consulto dettagliato. Escludi la prima ipotesi e nel caso fai un controllo dettagliato con una visita posturale.
      Grazie

      Rispondi
  11. Salve, sono Marco, le scrivo perché da um po di tempo avverto mentre pedalo o comunque appena aumento il ritmo di pedalata un dolore al quadricipite sinistro, che poi scompare quando finisco di pedalare, ma mi rimane un certo dolore all interno coscia. Sono stato da un biomeccanico che mi ha cambiato la posizione in bici ma dopo un mese non ho visto miglioramenti, ora lui mi dice di abbassare di 3mm la sella, ma io vedendo i suoi articoli mi pare di aver capito che dovrei alzarla, cosa devo fare? Grazie in anticipo

    Rispondi
    • Ciao Marco, purtroppo se hai già fatto una visita biomeccanica da un professionista penso che abbia trovato la giusta posizione per te. Non conosco i suoi metodi di valutazione e se ha riscontrato eventuali problematiche legate al quadricipite per affermare che bisogna abbassare di 3mm la sella. Il carico eccessivo sul quadricipite si risolve alzando la sella o magari avanzando, ma bisogna sempre fare le giuste valutazioni per non “aggiustare una cosa e romperne un altra”. Avendo pochissime informazioni nel tuo caso non so proprio come aiutarti. Se mi dai maggiori dettagli sarò felice di darti qualche consiglio in merito.

      Rispondi
  12. Salve ha fatto delle precisazioni molto importanti. Nelle uscite avverto forti dolori ai femorali destro e sinistro , facendo una verifica da parte mia ho notato che avevo la posizione tacchette ( Shimano) a 13 cm anziché tenerle a 12,4 potrebbe essere questa la causa dei forti dolori ai femorali?

    Rispondi
  13. Salve nonostante mi sia fatto mettere in sella continuo stranamente a sentire dopo 20/30 km in poi leggeri dolori e a volte dopo ore di pedalata dolore ai polpacci parte esterna in alto appena dietro il ginocchio e non ne vengo fuori mi sembra quasi di spingere più con i polpacci che con le gambe che sembra quasi non lavorino… mi può aiutare a capire?

    Rispondi
    • Ciao Marco, con queste informazioni che mi hai dato, purtroppo posso fare ben poco. Mi servirebbe sapere la taglia della bici e la tipologia, la tua altezza e se hai già effettuato una valutazione biomeccanica. Aspetto le tue info anche in privato e cercherò di darti tutte le informazioni necessarie per risolvere il tuo problema.

      Rispondi
  14. Buongiorno,
    l’ ultima volta che sono uscita in bici ho avvertito da subito un dolore dietro ad entrambe le ginocchia, tipo nei tendini, e che andava ad intensificarsi nelle salite. Premetto che sto usando una bici un po’ troppo grande, volevo capire se era quello il problema.
    Inoltre il dolore è rimasto anche il giorno dopo e si fa più forte sforzando, per esempio salendo le scale.
    Grazie anticipatamente per la risposta.

    Rispondi
    • Buongiorno, Sicuramente la bici più grande incide sulla tensione muscolare dei flessori della gamba. Tieni presente che il ciclismo tende a contrarre i muscoli posteriori delle gambe e con una bici più grande, e probabilmente non regolata con un analisi biomeccanica, tendi a sforzare troppo quella parte. il consiglio è di cercare di avanzare la sella e accorciare il manubrio per tamponare, dopodiché esegui un test biomeccanico per avere la sicurezza che la bici che usi sia adatta a te e regolarla correttamente.

      Saluti

      Rispondi
  15. Buongiorno dopo l’ultima gara in mtb appena sceso di bici ho cominciato ad avere un forte dolore al’anca e a tutto il quadricipite ,sono stato un po a riposo ed ho fatto una visita dal kiropratico che mi ha trovato con il bacino ruotato dopo aver fatto 2 sedute sono tornato a stare bene mi sono allenato un mese senza problemi, nuova gara mentre pedalo nessun problema come mi fermo di nuovo dolore all anca e alla gamba .A cosa pensi sia dovuto ? grazie

    Rispondi
    • Ciao, se il chiropratico ha riscontrato la rotazione del bacino, la causa del dolore è da attribuire proprio a quello. Con 2 sedute di chiropratica hai risolto in modo temporaneo il problema, senza individuare la causa, cosicché alla prima occasione il problema si è ripresentato. La rotazione del bacino può avere diverse cause: malocclusione, appoggio plantare errato, gamba corta, ecc. Finché non troverai la causa scatenante della rotazione del bacino, il chiropratico potrà solo rimandare il tuo problema. Il consiglio è di eseguire uno screening posturale per individuare cosa ti porta a ruotare il bacino in modo risolverlo definitivamente ad esempio: indossando plantari, applicando il bite dentale o semplicemente trattando una cicatrice.

      Per qualsiasi cosa resto a disposizione.

      Rispondi
  16. Bongiorno e complimenti per il sito e la professionalità . Vengo al dunque. Stessa bicicletta da 4 anni , messa in sella effettuata e mai ritoccata . Chilometraggio annuo dai 3000 ai 7500 a seconda dello stato di salute. Quest’anno senza aver effettuato adeguata preparazione ho effettuato un paio di uscite che mi hanno portato a faticare parecchio in salita . Al rientro ho accusato un dolore nella parte inguinale lato destro , piuttosto in alto come qualcosa che si tende e si rilascia con dolore , mentre affrontavo dei cavalcavia. Durante le uscite successive il dolore era sempre presente in modo blando per poi aumentare esponenzialmente in salita finchè nel giro di una settimana mi sono dovuto fermare. Sento fastidio/tensione mentre cammino e la cosa curiosa è che sento maggiore contrazione se abbasso la testa per osservare in basso. Cosa ne pensa ? Grazie per la risposta . cordiali saluti.

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    • Buongiorno, Grazie per aver apprezzato il mio sito. I nostri fasci muscolari sono collegati l’uno all’altro, quindi, quello che tu descrivi quando abbassi la testa è semplicemente un fastidio legato alla muscolatura che è stata sollecitata in modo eccessivo causando una contrattura (presumibilmente dello psoas) che andrebbe risolta con un trattamento “decontratturante” effettuato dal fisioterapista. Se sei soggetto a questi problemi, inoltre, è consigliato sempre fare stretching dopo gli allenamenti e qualche seduta di ginnastica posturale in modo da distendere i muscoli e avere una maggiore elasticità prevenendo contratture future.

      Rispondi
      • Prima di tutto volevo ringraziarti per la risposta , aggiorno il post dopo aver effettuato una ecografia per escludere delle ernie (su indicazione del fisioterapista) il quale aveva ipotizzato come causa la stessa da te formulata , ovvero contrattura / stiramento dello psoas . Il fastidio acuto è durato almeno un mese e mezzo e non è ancora passato completamente , ora ho ripreso ad uscire facendo pochissimo dislivello e prediligendo agilità senza forzare eccessivamente. Ti ringrazio per l’attenzione che mi hai dedicato e seguirò il tuo consiglio di effettuare dello stetching.
        Cordiali saluti.

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        • È un piacere per me poter essere stato d’aiuto. Sono contento di essere riuscito ad intuire il problema a distanza e ti dico che con un po di tempo risolverai del tutto. lo psoas è un muscolo posturale molto particolare legato alla colonna vertebrale e al bacino quindi con il giusto trattamento e la ginnastica posturale troverai la giusta elasticità. Grazie a te.

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  17. buongiorno, fatto visita biomeccanica. Purtroppo, ho sempre dolore all’osso pubica. Sono una donna e le selle dedicate alle donne non sono adatte alle discese. Ho quindi una sella “maschile” con la larghezza consigliata dalla biomeccanica 15 cm. per allevare il dolore , ho abbassato la punta della sella. oggi non ho più dolore all osso pubico, ma bensì al coccige. Devo scegliere quale dolore sopportare ??? Non riesco a trovare un inclinazione giusta. un consiglio?

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    • Buonasera, il mio consiglio è di utilizzare una sella con scafo aperto ed in GEL in modo da risolvere sia dolore all’osso pubico che al coccige. Alcune volte le selle con la struttura in carbonio o manganese possono risultare molto rigide, una con l’imbottitura in gel invece è più pratica, più comoda e più economica. L’unica pecca può essere il peso, ma ne guadagnerai tantissimo in termini di comodità.

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    • Buonasera, le spalle alzate e la testa incavata sono i “sintomi” di una posizione errata in bici. Se effettuerà un analisi biomeccanica riuscirà a trovare la posizione ideale e alleggerirà il carico sul collo allegerendo le braccia e la schiena. In alcuni casi può anche essere causato dal peso eccessivo del ciclista, ma non conoscendola non posso dedurre che sia questa la causa.

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  18. Buongiorno complimenti per il vostro sito. Ho bisogno di un consiglio per mio marito che quando utilizza da un po’ di tempo la bici da corso ha un indurimento nel basso ventre. Premetto che la scorsa stagione ha avuto per questo problema serie complicazioni che l ‘hanno portato a dover mettere un catetere. Sella nuova,pantaloncini idem ma il problema si sta ripresentando. Avete consigli in merito? Grazie

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    • Buongiorno e Grazie per aver notato la qualità del sito.
      Purtroppo quando si presentano complicazioni importanti durante la pratica del ciclismo, come nel caso di suo marito, è necessario rivolgersi ad un medico, e nel suo caso ad un urologo/andrologo per escludere problemi delle vie uro/genitali. Solo nel caso abbiate la sicurezza che i problemi non dipendano da fattori esterni, si interviene regolando la bicicletta, analizzando l’appoggio sella e facendo i dovuti test.

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  19. Salve molto interessante questo sito molte domande interessanti e altrettante risposte d’interesse.
    Ho però notato che nessuno ha menzionato il.dovracarico del DELTOIDE come nel mio caso lato dx.
    Mi s9no rivolto ad un Omeopata che.mi ha confermato un sovraccarico appunto del DELTOIDE dx, era l’unico problema che si manifestava con la bicy da corsa comprata a settembre , le due precedenti aveva un normalissimo manubrio tradizionale.
    Purtroppo é passato troppo tempo prima.di prendere accorgimenti la causa primaria era la sella non da Corsa contenete gel più coprisellino anche in gel , il sellino era arretrato TOTALMENTE ed era inclinato in avanti per non compromettere i testicoli come mi era stato suggerito qualche anno addietro.
    Mi sto documentando e faccio molta esperienza propri sugli accorgimenti, attualmente l’inconveniente e quello di far finire il dolore o indolenzimento al DELTOIDE braccio destro difatti alcuni movimenti del braccio mi provocano un po’ do dolore ,…
    LA DOMANDA É LA SEGUENTE : e poi utile continuare ludo della bicy valutando gli accorgimenti aerodinamici o biomeccanici oppure dovrei astenersi dall’uso della bicy per un determinato periodo oppure contimuare con.moderazione con biçy e che da dei benefici al fisici…
    Grazie francesco

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    • Buonasera, grazie per aver notato la qualità del sito. Purtroppo senza una valutazione diretta, mi risulta difficile trovare una soluzione al suo caso. Se il carico si presenta sul deltoide, da un solo lato, può anche esserci un asimmetria corporea. Purtroppo se non eseguiamo un’analisi biomeccanica non riesco a capire la causa. La invito a contattarmi in privato per un appuntamento se vuole risolvere il problema in modo definitivo.
      Grazie

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  20. Salve. Complimenti per il sito. Ho ina domanda da fare. Vado in bici da corsa circa 10000 km l’anno. Da qualche tempo soffro di una tendinopatia del piccolo e medio gluteo sx. Tutto questo è insorto dopo qualche tempo che ho cambiato sella utilizzandone una un po’ più rigida. Con il cambio dopo visita biomeccanica mi è stata alzata la sella di 2 mm. Potrebbe essere questo il motivo dell’insorgere della tendinopatia o l’utilizzo di una sella più rigida? Da un paio di uscite, sopratutto percorrendo lunghe salite, ho notato anche l’insorgere di un leggero fastidio al ginocchio sx.
    Grazie

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    • Salve, Grazie.
      Per quanto riguarda la tendinopatia può essere dovuta al cambio di sella, soprattutto se è accompagnata anche dal dolore al ginocchio. Questo vuol dire che c’è qualcosa nella posizione della sella che causa qualche fastidio. Ci sarebbe bisogno di approfondire se il problema non si risolve.

      Rispondi
  21. Salve noto
    Che dopo uscite avverto lieve dolorò anche lancinante all’aduttore sx .
    Da premettere che è da poco che mi sto dedicando alla mtb.
    Qualche consiglio ? Grazie

    Rispondi
    • Salve,
      Praticava già bici da corsa prima della MTB ? ha mai controllato la postura in bici con un analisi biomeccanica ? Forse la sella troppo alta rischia di sovraccaricare l’adduttore, ma è meglio fare un ceck up biomeccanico soprattutto se da poco ha intrapreso questa nuova disciplina.

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  22. Vado in bici da corsa da molti anni sono alto 173 cm peso 69 kg cavallo 78 pedalo a 68,4. Sto avendo molti problemi, dolore al collo e alla schiena (parte bassa, ho due protrusioni) tendo ad incassare la testa tra le spalle che sono alte ed irrigidite, non riesco a spingere e quando lo faccio ho dolori ai quadricipiti, mi sento troppo “lungo” vorrei spostare la sella più avanti (ora ho una distanza fine sella centro manubrio 80 cm e centro anatomico sella 75mm centro manubrio 67,5 punta sella centro manubrio 54 cm. Vorrei provare ad avanzare la sella di qualche mm ed eventualmente alzarla di qualche mm. Che consiglio mi dai. Grazie

    Rispondi
    • Io ti consiglio di venire a fare una visita Biomeccanica. Muovendo la bici a sensazione rischi di peggiorare la situazione. Senza un analisi dettagliata è impossibile settare la bicicletta in modo ottimale. Pedalare a 68.4 per tutta la vita sarebbe impossibile. Ogni anno la postura cambia e va settata la bicicletta secondo i cambiamenti che il corpo subisce.

      Rispondi
  23. Salve, confermo complimenti per indicazioni utilissime, un quesito: soffro di un indurimento, forse contrattura al solo polpaccio sx nella zona interna del muscolo, quando spingo di più, da cosa può dipendere? Tacchette (shimano)? Grazie

    Rispondi
    • Le contratture si manifestano per tantissimi motivi e non possiamo avere la sicurezza che sia stata causata dall’ attività ciclistica e non da altro ( Scarpe, running, scalinate, trekking ecc..). Nel tuo caso è consigliato sciogliere la contrattura con un fisioterapista e poi analizzare la causa con un analisi biomeccanica che permetta di non sovraccaricare il polpaccio.

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  24. Dopo alcune uscite con mtb full 29, allenamento buono, però su gamba sinistra parte dietro dal ginocchio alla parte alta sento i nervi con dolore. Grazie.

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  25. Buonasera! Bel sito! Mtb nuova ma forse I’ll problema sono la sella e I’ll manubrio da regolare… sia dopo la prima Che dopo la seconda uscita Dolore cervicale e nella parte centrale. Premetto di soffrirne sempre ma c’è qualche soluzione per evitare. Poi antinfiiammatori per 2 giorni? Consigli per sella e manubrio? Grazie

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    • Ciao Sabrina, Se ha acquistato una bici nuova e non ha effettuato una visita biomeccanica risentirà di problemi continuamente. darle consigli a distanza mi risulta complicato a causa delle pochissime informazioni che mi ha fornito. avrei bisogno di: misure della sua statura, misure e tipologia della bicicletta, tipologia del manubrio, tipologia di sella. Il consiglio è di contattarmi per prendere un appuntamento ed effettuare una visita biomeccanica che le garantirà la soluzione definitiva al problema durante la pratica sportiva. In sede valuteremo tutte le eventuali modifiche da apportare. Grazie

      Rispondi
  26. Buona sera,

    proprio ieri affrontando una salita dopo 40 km di lungo in MTB
    mi sono dovuta fermare ad un tornante, per un dolore molto forte al fianco destro, che è diminiuto dopo che sono scesa dalla bici.
    Terminata la salita mi sono distesa su di una panchina, ed è passato.
    Devo precisare che su questa bici ho macinato 6.000km e non ho mai sentito questo dolore.

    Oggi sento che il dorsale e penso l’addominale obliquo, sono tesi.
    C’è da preoccuparsi per il fegato o si tratta di un problema muscolare?

    Rispondi
    • Buongiorno, in bici può capitare che di fronte a sforzi improvvisi avvenga la contrattura di qualche muscolo. Nel suo caso può essere stata proprio una contrattura improvvisa visto che sente ancora l’obliquio e il dorsale teso. Può provare con lo stretching e nel caso con la fisioterapia. Il fegato lo escluderei ma non so la sua storia pregressa per problemi di questo tipo.

      Rispondi
  27. Buongiorno, complimenti per il sito, volevo chiederle,circa 2 mesi fa mi è stata diagnosticata la sacroiliete parte dx,dopo 4 sedute di fisioterapia la cosa si è quasi risolta completamente, solo a lavoro(sono un idraulico)se sbaglio movimento nel portare un peso magari anche ruotando sento dolore che kmq passa subto.in bdc sui rulli nn sento dolore,considerando che nn faccio mai più di un’ora,in strada solo in pianura e discesa dopo circa 30km sento fastidio / dolore zona cervicale ed dopo 7-8 km di salita fatta ad un ritmo alto sento dolore zona sacroiliaca dx proprio si dove ho avuto il problema.Premetto che ho fatto la postura in bici ma alcuni anni fa,volevo chiederle,si puo risolvere definitivamente questo problema che ho o kmq ci dovrò convivere?potrò continuare a praticare bdc ?grazie anticipatamente

    Rispondi
    • Buongiorno Valerio, l’analisi biomeccanica, in casi come il suo, dovrebbe essere eseguita una volta ogni anno per mantenere in sicurezza la zona. Con un approfondimento e con più di una seduta di biomeccanica si potrebbe risolvere il problema definitivamente Nel frattempo può continuare ad andare in bici, ma faccia i dovuti controlli periodici.

      Rispondi
  28. Buongiorno ,sono Sergio ,circa un paio di anni fa ebbi una forte contrattura lombare da non farmi nemmeno camminare ,andai da un bravo fisioterapista (un altro non ci capii niente) mi rimise a posto agendo anche sotto i glutei dove sentivo dolore ,(inizio degli adduttori di ambedue le gambe),ho una bici da corsa ultimamente facendoci un giro di una 20 di km ,mentre andavo ho incominciato a sentire che i soliti adduttori andavano in tensione ,prossimi ai crampi, mentre le scrivo ho ancora indolenzite le parti interne delle coscie iniziali (delle volte anche di notte mi prendono crampi agli adduttori insopportabili da immobilizzarmi ,tendinite in corso? ),io le chiedo il motivo perchè vanno in tensione ,sono cosi sensibili ,forse è la sella troppo larga?,eppure sembra normale certo non è come quella delle bici dei professionisti , Molte grazie.

    Rispondi
    • Ciao Sergio,
      Il ciclismo è uno sport che accorcia la catena cinetica posteriore (tutti i muscoli della parte posteriore del corpo dal trapezio ai polpacci) quindi è probabile che avendo già qualche problema in quelle zone, il fastidio agli adduttori si accentua. Secondo il mio parere è necessario fare un lavoro di stretching e allungamento giornaliero per cercare di risolvere questo tuo problema. Il fisioterapista con una seduta non potrà mai risolvere problemi di tensione muscolare accumulati da anni ed anni, ma necessiti di attività di allungamento e di distensione specifica. (Sto escludendo eventuali problemi alla colonna su cui è necessario approfondire)

      Rispondi
  29. Buongiorno
    Anni 60, visita bio a Maggio, mi abbassano la sella di 0,9mm,e accorciano di 1 cm pipa manubrio
    Subito ok ma dopo 9 allenamenti un mese circa,mi sono comparse contrazioni leggere polpaccio sx in salita,e dopo altri 15 gg.fascicolazioni entrambi polpacci dopo allenamento da seduto e lamattino a letto appena sveglio
    Se mi fermo qualche giorno la situazione migliora decisamente
    Aumentato magnesio potassio,ma senza risultati ecografia polpacci tutto ok
    Abbassamento,magari eccessivo sella ,può essere concausa di tutto ciò ?
    Saluti grazie

    Rispondi
    • Buongiorno, Analisi biomeccanica fatta male… Tutti i sintomi di una sella eccessivamente bassa. Rivolgetevi sempre a persone Laureate (SCIENZE MOTORIE o FISIOTERAPIA) e qualificate per le vostre analisi biomeccaniche, altrimenti ecco i risultati.

      Rispondi
  30. Ciao,
    La mattina dopo un’uscita lunga in bici ho dolori alla parte destra addominale che gira per il fianco fino alla parte lombare..ho fatto due visite biomeccaniche diverse..ma nn riesco a risolvere 🙁

    Rispondi
  31. Buongiorno,
    Pratico MTB da diversi anni e ogni settimana sono costante nella pratica di questa disciplina, e mai sofferto di dolori causati dalla bicicletta.
    Attualmente però sto riscontrando un dolore nell’appoggio sella nella parte destra vicino al perineo, che aumenta all’aumentare dei km in sella. Sembra proprio un dolore quasi all’osso, dovuto proprio all’appoggio nella parte laterale della sella. La zona opposta (sinistra) invece nulla. Ha qualche consiglio )
    La ringrazio

    Rispondi
    • Buongiorno, il bilanciamento dell’appoggio sulla sella non è mai perfettamente omogeneo e con il passare del tempo in bici può essersi accentuato. Inoltre la sella può essersi indurita e appiattita se non la cambi da molto tempo. Le consiglio di provare a cambiare sella e notare la differenza.

      Rispondi
  32. Buona sera, se posso chiedere un consiglio, non so più cosa fare. Ogni volta che vado in mtb in discesa, soprattutto su tratti lunghi e scassati, ho un dolore che mi viene al quadrdicipite della gamba che tengo dietro. Ho provato a regolare l’ammortizzatore, ma non c’è niente da fare. Sono anche allenato, faccio giri anche molto lunghi, ma in salita non ho mai problemi, solo in discesa. Può essere che la bici sia troppo piccola per me? Sono alto 1.88 con cavallo a 93 cm e la bici ha un reach di 477 . Grazie dell’aiuto

    Rispondi
    • Ciao Roberto, da queste poche informazioni è difficile capire se è un problema di bici, di posizionamento o di problemi legati alla tensione muscolare esercitata sui quadricipiti. Bisognerebbe analizzare un po’ più nel dettaglio la posizione e capire se la bici è adatta a te e se a livello di tecnica sai come affrontare le discese senza impattare sulle articolazioni. Ti consiglio di contattarmi in privato per approfondire il tutto e risolverlo

      Rispondi
  33. quando esco bici ma dopo 40 minuti di bici e dopo 20 km…comincia SOLO spalla destra mi punge….non so perche invece sinistra no…x quale motivo? telaio corto o pipa corta mi faccia sapere grazie

    Rispondi
  34. Salve io esco ora in mtb che vorrei cambiare con gravel
    Dopo due anni che esco in bici ho sempre dolori , ultimamente ai lati delle ginocchia entrambe
    Bici portata dal biomeccanico, stretching prima-dopo esercizi di rinforzo gambe e schiena, cambia poco, esco con pochi dolori, faccio anche 80km, il giorno dopo dolori a piegare le gambe.
    Devo abbandonare lo sport?

    Rispondi
    • Ciao Riccardo. In questo caso bisognerebbe indagare in ambito medico con degli esami approfonditi. Si rivolga a un medico sportivo o un medico di base e approfondisca la questione visto che ha già fatto tutto il possibile.
      Le auguro una risoluzione completa dei suoi problemi in bici.

      Rispondi
  35. buongiorno mi sono per caso affacciata al suo sito ed e’ molto interessante,perche’ alla fine capisco che non sono l’unica ad aver problemi, il mio pero’…ha marciato…ed anche parecchio senza che ne capissi il capo e la coda, nel senso che solo dopo un bel po nonostante ci fosse un segno nella sella ci siamo accorti che era leggermente ma millimetricamente di poco scesa, aveva iniziato ad irrigidersi la schiena e spesso avevo chiusure del bacino, inoltre all’interno del l inguine sentivo una sorta di “tiro” da parte nervosa, pensavo fosse l’anca sx nella quale avevo gia problemi, ma nulla, finche’ dopo varie uscite sia in mtb che bdc il tutto non e’ sfociato in una doppia cruralgia, molto a fuoco sul lato dx, dove fra l’altro anche seduta sento proprio adesso, come una pressione che e’ stata esercitata sopra al nervo(tipo seduta da sella) perche’ poi nella parte sotto si nota proprio un rifonfiamento leggero ancora, partendo dal presupposto che la bio meccanica era stata rivista modificata, che la nuova mi avuto portato anteroversioni, problemi al piriforme a gennaio,
    e che solo ultimamente avevo deciso di modificare riportando alla prima condizione della stessa, e partendo dal presupposto che il biomeccanico sotto la gamba sx mi aveva messo uno spessore non xke ho una dismetria di cm, ma e’ la solita dismetria che viene dalla mia postura da vita di 43 anni leggermente ma leggermente ruotata, mi chiedo chi ha fatto nascere cosa, la tacchetta piu alta e’ sulla sx e la doppia cruralgia ora e’ praticamente quasi tutta focalizzata sul lato dx dove ripeto si sente anche da sedere come se avessi schiacciato pressato…altra cosa….perche’ il caso ripeto ha marciato…ma nonostante sia seguita da osteo o fisio facendo cmq gare, da agosto entrambi gli interscapolari spalle dx e sx avevano a darmi fastidio come se si “intrappolasse” un nervo che non si intrappola chiaramente tanto che avevo sempre l’esigenza di far Aprire la scapola con manovra manual…anche qui chiaramente leggendo anche altre sopra nessuno collegava…o ha mai collegato a cio che poi e’ arrivato….a settembre mi avevo detto che c’er ail lombare rigido e che quindi dovevo rafforzare il core….x dire….

    tutto ha ardua sentenza ….ma x me porta sempre ad una mal postura che devo capire…in attesa che il terzo biomeccanico …ci capisca e mi rimetta in fase??

    Rispondi
    • Buonasera Signora, venga al mio studio. Analizziamo il problema e troviamo una soluzione.
      Il “biomeccanico” (sicuramente non competente, ne tantomeno laureato) che le ha messo lo spessore “sotto la gamba destra” le ha rovinato la postura.
      Mi dispiace, non è il primo caso in cui una persona interviene sulla postura senza averne le competenze e la colpa aimè è di chi si affida a persone senza titoli di studio.
      A presto.

      Rispondi
  36. Buongiorno
    Quando pedalo in pendenza tipo sopra i 10% 15 % avverto dolore al basso ventre potrebbe dirmi da cosa potrebbe essere portato? Sono una donna quindi la zona è utero ovaie. Grazie mille se mi risponderà

    Rispondi
    • Buongiorno, la sua problematica se si presenta solo in salite ripide può dipendere dalla contrazione del muscolo ileo-psoas che probabilmente le fa avvertire questa sensazione. In ogni caso le consiglio di approfondire il problema con uno specialista perchè ilproblema può essere esterno alla bici e necessita di accertamenti specifici

      Rispondi
    • Ciao Cristina,
      Probabilmente la sella non è della misura giusta e hai bisogno di un appoggio diverso. La cisti, una volta generata, penso che vada tolta con intervento chirurgico. Provi a consultare il suo medico e cambi sella facendo un analisi accurata dell’appoggio ischiatico

      Rispondi
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