Tabelle di allenamento per ciclisti: principiante, intermedio e agonista

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Dott. Pasquale de StefanoBiomeccanico del ciclismo
Aggiornato:21 Marzo 2026
9 min lettura
Tabelle di allenamento per ciclisti: principiante, intermedio e agonista

Se vuoi migliorare davvero in bicicletta, pedalare senza uno schema preciso non basta. Le tabelle di allenamento per ciclisti rappresentano lo strumento fondamentale per organizzare il lavoro settimanale, dosare i carichi e ottenere risultati misurabili. Come preparatore atletico specializzato nel ciclismo, posso dirti che la differenza tra chi progredisce e chi ristagna sta quasi sempre nella struttura dell’allenamento. In questa guida trovi esempi concreti di programma allenamento ciclismo settimanale per ogni livello, dalle basi fino all’agonismo.

A cosa servono le tabelle di allenamento

Una tabella allenamento bici è un piano strutturato che definisce cosa fare in ogni sessione della settimana: tipo di lavoro, durata, intensità e giorni di riposo. Senza questo schema, il rischio è quello di allenarsi sempre alla stessa intensità, accumulare fatica senza stimoli adeguati e andare incontro a stagnazione o sovrallenamento.

Le tabelle servono a tre scopi principali:

  • Periodizzare il carico: alternare settimane intense a settimane di scarico per favorire il supercompensazione.
  • Lavorare nelle zone corrette: ogni seduta ha un obiettivo preciso, dalla resistenza aerobica alla soglia anaerobica.
  • Monitorare i progressi: con una struttura chiara puoi confrontare le prestazioni nel tempo e capire se stai migliorando.

Per chi si allena in bicicletta con costanza, avere una tabella non è un optional: è il punto di partenza per qualsiasi obiettivo, dalla granfondo alla semplice forma fisica.

Come leggere una tabella di allenamento

Prima di seguire una qualsiasi scheda allenamento bici, devi conoscere due concetti fondamentali: le zone di intensità e il test FTP. Le tabelle si basano su queste zone per definire quanto forte pedalare in ogni momento.

Le zone di intensità nel ciclismo

Il modello più diffuso prevede cinque zone principali, calcolate come percentuale della tua FTP (Functional Threshold Power) o della frequenza cardiaca massima:

  • Z1 – Recupero attivo (sotto il 55% FTP): pedalata leggera per smaltire la fatica. Non devi sentire alcuno sforzo.
  • Z2 – Fondo lungo (56-75% FTP): la base di ogni programma. Migliora il metabolismo dei grassi e l’efficienza cardiovascolare.
  • Z3 – Fondo medio / Tempo (76-90% FTP): intensità sostenibile per 30-60 minuti. Potenzia la capacità aerobica.
  • Z4 – Soglia (91-105% FTP): il lavoro più importante per chi vuole aumentare l’FTP. Intervalli da 8-20 minuti.
  • Z5 – VO₂ max (106-120% FTP): sforzi brevi e molto intensi, da 3 a 5 minuti. Migliora la capacità di sostenere sforzi massimali.

Se non hai un misuratore di potenza, puoi usare la frequenza cardiaca o la percezione dello sforzo (scala RPE da 1 a 10) come riferimento. Chi utilizza un misuratore di potenza ha il vantaggio di dati oggettivi e ripetibili.

Il test FTP: da dove partire

L’FTP è la potenza massima che riesci a sostenere per un’ora. Per stimarla, il protocollo più semplice prevede un test di 20 minuti a tutta: la potenza media ottenuta, moltiplicata per 0,95, è la tua FTP approssimativa. Da quel valore derivano tutte le zone e le intensità delle tue tabelle.

Prima di eseguire il test, esegui un riscaldamento di almeno 15 minuti con cadenza progressiva. Scegli un tratto di strada pianeggiante o una salita costante dove puoi mantenere lo sforzo senza interruzioni. Se usi i rulli, il test risulta ancora più preciso perché elimini le variabili esterne. Annota il risultato e ricalcola le zone: questo numero è la base su cui costruire tutta la tua programmazione.

Tabella per ciclista principiante

Se pedali da meno di un anno o hai ripreso dopo una lunga pausa, il tuo primo obiettivo è costruire la base aerobica. Questa tabella allenamento bici da 3 uscite settimanali è pensata per le prime 8-12 settimane.

Programma settimanale base (3 uscite)

  • Lunedì: riposo completo.
  • Martedì: 45-60 minuti in Z2, cadenza naturale (80-90 rpm). Obiettivo: costruire resistenza di base.
  • Mercoledì: riposo o attività alternativa leggera (camminata, stretching).
  • Giovedì: 45-60 minuti in Z2 con 4 intervalli da 1 minuto in Z3 (recupero 2 minuti in Z1). Obiettivo: iniziare a sollecitare il sistema aerobico.
  • Venerdì: riposo.
  • Sabato: uscita lunga 1,5-2 ore in Z1-Z2, terreno prevalentemente pianeggiante. Obiettivo: aumentare gradualmente il volume.
  • Domenica: riposo attivo o pedalata breve di 30 minuti in Z1.

La regola d’oro per il principiante è non aumentare il volume settimanale di più del 10% a settimana. Ogni tre settimane di carico progressivo, inserisci una settimana di scarico con volume ridotto del 30-40%.

In questa fase non preoccuparti della velocità media: l’indicatore più importante è la costanza. Tre uscite fatte con regolarità battono sempre cinque uscite concentrate nel weekend. Il tuo corpo ha bisogno di stimoli frequenti e ben distanziati per adattarsi. L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale: assicurati di mangiare a sufficienza prima e dopo ogni uscita, privilegiando carboidrati complessi e proteine per favorire il recupero muscolare.

Tabella per ciclista intermedio

Chi pedala da 1-3 anni con regolarità e ha già una buona base aerobica può passare a un programma allenamento ciclismo settimanale da 4-5 uscite, introducendo lavori specifici di soglia e forza.

Programma settimanale intermedio (4-5 uscite)

  • Lunedì: riposo completo.
  • Martedì: 60-90 minuti con lavoro di cadenza. 15 minuti riscaldamento in Z2, poi 6×3 minuti ad alta cadenza (95-105 rpm) in Z3, recupero 2 minuti. Defaticamento in Z1.
  • Mercoledì: 60-75 minuti in Z2 costante. Uscita di recupero attivo.
  • Giovedì: 75-90 minuti con intervalli di soglia. 15 minuti riscaldamento, poi 3×10 minuti in Z4 con 5 minuti di recupero in Z1-Z2. Defaticamento.
  • Venerdì: riposo.
  • Sabato: uscita lunga 2,5-3,5 ore in Z2 con variazioni naturali di ritmo (salite, vento). Obiettivo: resistenza e gestione dello sforzo prolungato.
  • Domenica: 60-90 minuti a ritmo moderato, oppure uscita di gruppo. Intensità Z2-Z3.

Un elemento che molti ciclisti intermedi trascurano è il lavoro di SFR (Salite Forza Resistenza): salite al 4-6% pedalate a 40-50 rpm in Z3-Z4. Si tratta di un esercizio fondamentale per sviluppare la forza muscolare specifica sul pedale, da inserire una volta a settimana nel periodo di costruzione.

A questo livello diventa importante anche la gestione della settimana tipo in base alla fase della stagione. Nel periodo generale (ottobre-gennaio) il focus è sulla base aerobica e sulla forza, con uscite lunghe e SFR. Nel periodo specifico (febbraio-aprile) si introducono gli intervalli di soglia e i lavori ad alta intensità. Nel periodo agonistico (maggio-settembre) si riduce leggermente il volume e si punta sulla qualità delle sedute, simulando gli sforzi di gara.

Tabella per ciclista agonista

L’agonista lavora su 5-6 uscite settimanali con sedute specifiche di VO₂ max, soglia e lavori intervallati. Questo tipo di scheda allenamento bici richiede una solida base costruita nei mesi precedenti e un recupero attento.

Programma settimanale agonista (5-6 uscite)

  • Lunedì: riposo completo o 30-45 minuti in Z1 (recupero attivo su rulli).
  • Martedì: 90 minuti – lavoro VO₂ max. 20 minuti riscaldamento progressivo, poi 5×4 minuti in Z5 con 4 minuti di recupero in Z1. Defaticamento 15 minuti.
  • Mercoledì: 60-90 minuti in Z2. Recupero e volume aerobico.
  • Giovedì: 90-120 minuti – lavoro di soglia. 20 minuti riscaldamento, poi 2×20 minuti in Z4 con 10 minuti di recupero in Z2. Defaticamento.
  • Venerdì: riposo o 45 minuti in Z1.
  • Sabato: uscita lunga 3,5-5 ore con tratti specifici: 3×15 minuti in Z3 su salita, recupero in discesa. Simulazione gara.
  • Domenica: 2-3 ore a ritmo variabile. Uscita di gruppo o gara.

Per l’agonista il metodo intervallato è cruciale. I lavori 40/20 (40 secondi ad alta intensità, 20 secondi di recupero, ripetuti per 6-10 volte per serie) e i 30/30 sono tra i più efficaci per migliorare il VO₂ max. La periodizzazione deve prevedere 3 settimane di carico crescente seguite da una settimana di scarico, con una fase di picco nelle 2-3 settimane precedenti l’obiettivo principale della stagione.

Un aspetto spesso sottovalutato è il recupero: a questo livello di carico, dormire almeno 7-8 ore per notte e curare l’alimentazione post-allenamento (30 grammi di proteine entro 30 minuti dalla fine dello sforzo) sono fattori determinanti quanto la seduta stessa. Il sovrallenamento è il nemico principale dell’agonista e si manifesta con calo di prestazione, irritabilità, frequenza cardiaca a riposo elevata e difficoltà a raggiungere le zone alte durante gli intervalli.

Chi dispone di un power meter può monitorare anche il TSS (Training Stress Score) settimanale per calibrare il carico complessivo. Un valore di TSS settimanale compreso tra 500 e 700 è tipico per un agonista amatoriale ben allenato, mentre valori superiori richiedono un recupero ancora più attento e una programmazione esperta.

Personalizzare la tabella con un coach

Le tabelle presentate in questa guida sono modelli generici: funzionano, ma non tengono conto delle tue caratteristiche individuali. Età, lavoro, stress, ore di sonno, punti deboli biomeccanici e obiettivi specifici influenzano profondamente il modo in cui dovresti allenarti.

Un preparatore esperto personalizza la tua tabella in base a:

  • Valutazione iniziale: test FTP, analisi della composizione corporea, storia sportiva e infortuni pregressi.
  • Periodizzazione su misura: pianificazione annuale che tiene conto del calendario gare, delle vacanze e degli impegni lavorativi.
  • Aggiustamenti continui: la tabella viene modificata settimana per settimana in base alla risposta del tuo corpo, non è un foglio stampato che segui per mesi senza variazioni.
  • Integrazione con la biomeccanica: una posizione scorretta in sella può vanificare anche il miglior programma di allenamento.

Se vuoi capire come allenarti in bici da corsa in modo realmente efficace, il supporto di un professionista è l’investimento che fa la differenza tra allenarsi e allenarsi bene. Un coach qualificato ti aiuta a evitare errori comuni come il sovrallenamento, la monotonia degli stimoli e la mancanza di progressione.

Ricorda che le tabelle allenamento ciclisti sono uno strumento, non un fine. La tabella migliore è quella che riesci a seguire con costanza, che si adatta alla tua vita quotidiana e che ti permette di arrivare a ogni uscita motivato e con le energie giuste. Se una settimana non riesci a completare il programma, non scoraggiarti: la coerenza sul lungo periodo conta molto più della singola seduta perfetta.

Domande frequenti

Quante ore alla settimana deve allenarsi un ciclista principiante?

Un ciclista principiante dovrebbe partire con 3-4 ore settimanali distribuite su 3 uscite. L’obiettivo iniziale è costruire la base aerobica pedalando in Z1-Z2, aumentando il volume non più del 10% a settimana. Dopo 8-12 settimane si può passare a 4 uscite e 5-6 ore settimanali.

Si può seguire una tabella di allenamento senza misuratore di potenza?

Sì, è possibile usare la frequenza cardiaca o la scala RPE (percezione dello sforzo da 1 a 10) come riferimento per le zone di intensità. Il misuratore di potenza offre dati più precisi e immediati, ma non è indispensabile per iniziare un programma strutturato.

Ogni quanto bisogna ripetere il test FTP?

Il test FTP andrebbe ripetuto ogni 6-8 settimane per aggiornare le zone di allenamento. Se le tue zone non sono aggiornate, rischi di allenarti a intensità troppo basse o troppo alte rispetto al tuo livello attuale, riducendo l’efficacia del programma.

Cosa succede se salto una sessione della tabella?

Saltare una sessione occasionalmente non compromette i risultati. La regola è non recuperare la seduta persa aggiungendola a un’altra giornata, perché questo altera l’equilibrio tra carico e recupero. Prosegui con il programma previsto per il giorno successivo.

Le tabelle di allenamento per ciclismo funzionano anche sui rulli?

Sì, le tabelle si adattano perfettamente ai rulli e agli smart trainer. Anzi, i lavori intervallati e di soglia risultano spesso più efficaci al chiuso perché si elimina la variabilità del traffico, del vento e del terreno, mantenendo costante l’intensità programmata.

Dott. Pasquale de Stefano

Dott. Pasquale de Stefano

Biomeccanico del ciclismo, specializzato nell'ottimizzazione della posizione in sella e nella prevenzione degli infortuni. Fondatore del metodo Dottorciclismo, aiuta ciclisti e triatleti a raggiungere i propri obiettivi attraverso l'analisi scientifica del movimento.

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